La Cerimonia di premiazione della X Edizione del Premio Goffredo Parise per il Reportage si è svolta
sabato 16 maggio 2026 ore 17.00 al Teatro Mario del Monaco di Treviso.
Premiati
- Premio Goffredo Parise per il Reportage – Sezione A
“Premio alla carriera” Peter Gomez
Per la coerenza del suo percorso contraddistinto da coraggio e passione civile, dalla ricerca costante della verità, dall’attenzione ai fatti e dal rifiuto di ogni compromesso con il potere. Attraverso inchieste, analisi e interventi puntuali, Peter Gomez ha saputo costruire un linguaggio accessibile senza mai rinunciare alla profondità, rendendo comprensibili anche le dinamiche più complesse della vita politica e civile del Paese. Un presidio continuo di libertà e un invito vigile all’esercizio critico del pensiero.
Tra i pionieri del giornalismo online in Italia, ha diretto il settore digitale de “Il Fatto Quotidiano” in una fase in cui l’informazione sul web era ancora agli inizi, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo e all’affermazione della testata nel panorama digitale. Una carriera quindi di alto valore civile e professionale.

- Premio Goffredo Parise per il Reportage – Sezione B
“Premio Goffredo Parise per il reportage”
Ilaria Tuti per un intenso racconto pubblicato su “La Lettura” del “Corriere della Sera”, definito dalla giuria “un reportage della memoria”.
Un reportage della memoria: il racconto di Ilaria Tuti su “La lettura” del “Corriere della Sera” si affaccia su una scena di distruzione, di paura, di morte come il Friuli del terremoto di cinquant’anni fa con la forza e la delicatezza di un testimone allora inconsapevole, una bambina di pochi giorni, destinata a crescere in un paesaggio di tende e prefabbricati, di ruspe e di cantieri: lo spartiacque tra il ricordo di un mondo scomparso per sempre e la promessa di un mondo nuovo e inatteso. Nel contesto odierno in cui le notizie belliche diventano abitudine, lo spiraglio che ci porta in un territorio dove guerra e pace tra gli uomini e tra gli uomini e la natura sono anche i campi dell’anima e della scrittura.

- Premio Goffredo Parise per il Reportage – Sezione C
``Ossigeno per l'informazione``
Roberto Malini e Lisetta Sperindei giornalisti e ambientalisti del Comitato cittadino “Pesaro: no GNL.
Per l’impegno in difesa dell’ambiente e della salute pubblica nel rispetto della legge e in nome della trasparenza e per la recente azione all’interno del Comitato cittadino “Pesaro: no GNL” che ha procurato loro da parte della società Fox Petroli Spa la richiesta di un risarcimento danni da diffamazione di due milioni di euro; per non essersi fatti intimorire da questa citazione milionaria che si configura sicuramente come una SLAPP (ovvero un’azione legale promossa per limitare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica) e per non aver mai accettato di tacere nonostante varie cause temerarie subite difendendo in prima persona la cultura dei diritti e con essa la libertà.

- Premio Goffredo Parise per il Reportage – Riconoscimenti speciali
“Finestra sul mondo”
Per aver con coraggio e sacrificio continuato a raccontare al Mondo il genocidio di Gaza. Con i suoi reportage per il programma televisivo PresaDiretta Rai Tre e attraverso il libro “Hassan e il genocidio”, Al Hassan Selmi ha raccontato la violenza subita dai civili, la fame come arma di guerra, la strage dei bambini, ma anche la forte umanità e il desiderio di pace, di speranza e di futuro delle donne, degli uomini e dei bambini della striscia di Gaza, ricordandoci che le violazioni dei diritti umani - in qualsiasi parte del mondo - riguardano il mondo intero.

- Premio Goffredo Parise per il Reportage – Riconoscimenti speciali
“Impresa umanistica”
Eurocoop Camini-Progetto Jungi Mundu. Ha ritirato il premio la responsabile del progetto.
Per rappresentare Eurocoop Camini una di quelle realtà in cui amministrazione comunale e terzo settore collaborano in modo virtuoso, a dimostrazione che “accoglienza e sviluppo” insieme possono funzionare.
L’arrivo dei migranti non è solo emergenza da gestire, diventa opportunità per far rinascere un territorio destinato allo spopolamento. Costruisce comunità, relazioni e futuro attraverso l’accoglienza.
In un paese da cui le persone volevano andare via, oggi le persone tornano. Famiglie che avevano già scelto di partire hanno scelto di rimanere e altre sono tornate a vedere in quel luogo una possibilità.

- Premio Goffredo Parise per il Reportage – Sezione Speciale
Università Ca' Foscari Venezia
Così si è espressa la giuria nel sottolineare il valore del suo lavoro: “Il riportare in vita Goffredo Parise sotto le vesti – una giacca di pelle da ventenne, un telefonino sempre tra le mani – è qualcosa di più di un’operazione distopica. Consente all’autrice di interrogare l’autore sulla morte del reportage, o sulla sua metamorfosi, dove le immagini si sostituiscono alla scrittura capace di creare immagini, dove il veloce sostituisce il profondo. Dimostrando di aver capito, in un colpo solo, Parise e il nostro tempo”.

Giuria
Riconoscimenti
Studenti dei Licei Trevigiani vincitori di premi e menzioni.
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Caterina Furlan
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Rebecca Grassato
- Amina Nemer
- Leonardo Fregonese
- Sofia Mauriello
- Irene Manzan
- Pia Lucia Speranza
- Greta Carbone
- Amanda Cukaj
- Monica Marin
- Amanda Hetti
- Irene Chin
- Sofia Siham Benedos
- Vanessa Moro
- Anita Antoniazzi
- Angelica Parussolo
- Angelica Polito
- Maria Gemin
- Francesco Da Re

Primo premio reportage Inchiesta ``GENERAZIONE SOTTO PRESCRIZIONE. I MINORI E IL BOOM DI PSICOFARMACI`` Caterina Furlan e Rebecca Grassato
Motivo del riconoscimento:
Pochi numeri riescono a mettere a fuoco in modo così evidente e irrefutabile quello che sta accadendo alle giovani generazioni come l’impennata di psicofarmaci assunti dai minori.
Antipsicotici, ansiolitici, antidepressivi sono triplicati in dieci anni e sono ormai prescritti abitualmente ai bambini per poter attenuare la loro sofferenza. Per la delicatezza e l’empatia con cui siete entrate in questo argomento attraverso la storia del piccolo Lorenzo, testimone di cosa voglia dire vivere con una grave forma di ADHD, per l’accuratezza dei dati che avete raccolto, confrontando documenti e interrogando esperti, per l’impegno e la dedizione che avete messo in ogni momento nel vostro lavoro.
Primo premio reportage narrativo “IL PESO DELLE VALIGIE E LA LEGGEREZZA DELLA TRADIZIONE: UN MESE AD ALGERI TRA ABITI FAKE E RADICI” di Amina Nemer
Motivo del riconoscimento:
Alcuni giornalisti fortunati erano famosi per il talento di trovarsi dove accadeva qualcosa, una guerra o un cataclisma. Si diceva portassero sfortuna. Nel lavoro di Amina niente di così tragico, ma sembra risuonare la musica del caso. Una musica perfetta. In viaggio ad Algeri alla fine del Ramadan per il matrimonio della sorella, ha potuto raccontare la città maghrebina dal punto di vista della cultura della contraffazione, tanto diffusa e accettata. Ma la parte preziosa del suo reportage, dove la musica del caso risuona meglio, è quella dove ci fa toccare con mano l’estremo opposto: il complesso rituale dei vestiti tradizionali legati al matrimonio. Qualcosa che appartiene alla storia del Paese e della famiglia e dove tutto può essere solo autentico. Il viaggio ad Algeri e lo sguardo di una giovane donna sospesa tra due mondi raccontano meglio di mille indagini l’identità dei giovani che nascono e crescono tra una sponda e l’altra del Mediterraneo, la ricchezza della società multiculturale con le sue mille sfumature e contrasti, le contaminazioni reciproche e le forme di resistenza al cambiamento. Tra Africa ed Europa, i maranza e Il tè nel deserto.
Secondo premio reportage inchiesta “LE RELAZIONI PERICOLOSE. CHATBOT E MINORI” di Leonardo Fregonese e Sofia Mauriello
Motivo del riconoscimento:
Uno studio appena uscito negli Stati Uniti ha dimostrato che sette ragazzi su dieci tra i 13 e i 17 anni ha chattato con companion digitali e che queste conversazioni hanno sui giovani effetti simili alle droghe. I chatbot rischiano di essere il futuro delle relazioni perché sono programmati per essere perfetti, affettuosi, sempre disponibili e non dire mai di no. Già oggi gli adolescenti trovano gli scambi con le AI “soddisfacenti o più soddisfacenti di quelli con amici nella vita reale”, dicono gli studiosi. E siamo solo agli inizi. Per avere intuito l’enormità di questo tema e essere riusciti a immergervi in prima persona nel mondo parallelo della nuova frontiera digitale, restituendoci con una scrittura coinvolgente e piena di ritmo il nuovo terrificante mondo che ci aspetta.
Secondo premio reportage narrativo “DENTRO IL CONFINE, OLTRE LA SIEPE: UNA GIORNATA A SAN PATRIGNANO” di Irene Manzan
Motivo del riconoscimento:
Irene Manzan ha saputo trovare una storia, quella di una ex tossicodipendente, e ha saputo declinarla nella chiave del reportage. Ha saputo cioè “mettere a terra” un grande tema attraverso la visuale che si ha dalla collina romagnola dove si trova la comunità più grande d’Italia, San Patrignano. E ha fatto tutto da sola con la sua testa e le sue gambe. Il risultato è un viaggio nella città del dolore e della rinascita sullo sfondo dei suoi cambiamenti nel corso degli anni. Dalla morte di Muccioli, un mito per alcuni un mostro per altri, fino all’apertura di una sezione per minori e all’integrazione col servizio sanitario nazionale. Il tutto con sguardo maturo, riflessivo e rispettoso.
Riconoscimenti e Premi consegnati da Soroptimist International Club di Treviso, assegnati dall’Associazione Culturale Nunc in collaborazione con la Commissione giudicatrice che ha esaminato i reportage realizzati durante il percorso formativo Scuola di Reportage Goffredo Parise VI edizione – 2025/2026.





