Narratore anticonformista, giornalista contrario alle ideologie, ha raccontato in modo originale i decenni centrali dello scorso secolo, gli anni di pace e di guerra, il miracolo italiano, il consumismo degli Stati Uniti, la dittatura dell’Unione Sovietica, della Cina e dl Cile, i conflitti in Vietnam e Laos, la tragedia del Biafra, la frigidità del Giappone e numerose altre situazioni di violenza pubblica e privata. Premio Viareggio 1965, Premio Strega 1982 e Premio Comisso 1983.
Parise, vera e propria penna vagabonda, gira il mondo alla ricerca di verità non retoriche e scrive i suoi articoli di viaggio mirando al cuore delle cose senza la pretesa di “dire tutto” o “fornire un quadro obiettivo” ma sempre con lo stile dell’artista calato profondamente nella realtà delle situazioni.
Le sue incursioni nei luoghi eruttivi nei punti di emergenza degli orrori del mondo sono un esempio illuminante di giornalismo moderno, fenomenologico, dove la “cosa vista” è l’esistenza.
Antonio Barzaghi
La sua vera aspirazione era “vivere e scrivere come in una continua avventura”.
Alberto Moravia
Leggere Parise
Opere Edite
Il ragazzo morto e le comete, 1951, Neri Pozza, Venezia.
La grande vacanza, 1953, Neri Pozza, Venezia.
Il prete bello, 1954, Garzanti, Milano.
Il fidanzamento, 1956, Garzanti, Milano.
Amore e fervore, 1959, Garzanti, Milano.
Il padrone, 1965, Feltrinelli, Milano.
Cara Cina, 1966, Longanesi, Milano.
Gli Americani a Vicenza e altri racconti, 1966, Scheiwiller, Milano.
L’assoluto naturale, 1967, Feltrinelli, Milano.
Due, tre cose sul Vietnam, 1967, Feltrinelli, Milano.
Biafra, 1968, Feltrinelli, Milano.
Il crematorio di Vienna, 1969, Feltrinelli, Milano.
Sillabario n.1, 1972, Einaudi, Torino.
Atti impuri (già Amore e fervore), 1973, Einaudi, Torino.
Guerre Politiche, 1976, Einaudi, Torino.
New York, 1977, Edizioni del Ruzante, Venezia.
Sillabario n.2, 1982, Mondadori, Milano.
L’eleganza è frigida, 1982, Mondadori, Milano.
Artisti, 1984, Le parole gelate, Roma
Arsenico, 1986, Edizioni Becco Giallo, Oderzo.
L’odore del sangue, 1997, Rizzoli, Milano.
Poesie, 1998, Rizzoli, Milano.
Nani Sustinebi, 2006, Comune di Ponte di Piave, Ponte di Piave.
I movimenti remoti, 2007, Fandango Libri, Roma.
Accadde a Cortina, 2010, Liaison, Aosta.
Lettere a Elsa, 2023, Prospero, Novate Milanese.
Elenchi delle opere di Goffredo Parise a cura di Francesco Tiveron, Direttore della Biblioteca di Ponte di Piave – Casa di Cultura Goffredo Parise. Oltre all’ elenco delle Opere Edite è possibile scaricare gli elenchi: Edizioni delle opere e Traduzioni delle opere.
Negli anni ’60 visita gli Stati Uniti e scopre la società di massa. Per lo scrittore è un vero e proprio “shock conoscitivo”: un paese nel quale annusa l’odore di una “miseria non umana, biologica, naturale, antica ma disumana, chimica, vecchia senza essere antica”. Insomma una “miseria morale, schiavitù delle schiavitù”.
Negli anni sessanta vede anche la Cina, quella della rivoluzione culturale e riesce a immedesimarsi totalmente nella realtà orientale, così dissimile dalla nostra, portando in superficie la natura più intima di questo popolo, cioèlo stile che si può misurare solamente con l’intuito.
Quella di Parise è una vita decisamente mobile, a volte rischiosa in mezzo a guerre e rivoluzioni. Spinto da un’inestinguibile sete di conoscenza, lucidissimo osservatore di eventi cruciali, sempre fedele alla sua indipendenza di giudizio si rivela un testimone scomodo e controcorrente.
Goffredo Parise in Vietnam, scatto esposto nella sede del Corriere della Sera di Milano
Le sue numerose incursioni nei luoghi eruttivi, nei punti di emergenza degli orrori del mondo, dal Vietnam al Laos,al Biafra al Cile, negli anni in cui si discuteva sul ruolo dell’intellettuale di fronte ai grandi cambiamenti della società occidentale, sulla funzione alternativa degli stati socialisti, sui problemi sollevati dal terzo mondo, testimoniano il suo impegno per la ricerca di verità non retoriche e la voglia di verificare sul campo ciò che altri chiamano “ideologia”.
Nei suoi reportage di guerra Parise – come sentenziò Alberto Ronchey – si pone dinanzi al cumulo dei fatti e li mostra come chi descriva la forma che assume una montagna ai suoi occhi, senza escludere che possa presentare altre forme. Anzi, usando il dialogo e interrogando, moltiplica i punti di vista.
L’”amoroso tocco” è la qualità rarissima di Parise che lo porta ad affermare:
“Quando uno scrittore decide di partire verso un paese sconvolto da avvenimenti politici e da azioni militari ciò che lo spinge al viaggio non è la passione politica o la passione militare: è la passione umana. La passione umana è una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine…Il fine è quello di partecipare, come per una trasfusione, di quel sentimento molto più confuso, molto meno schematico, ma certamente più “eterno” che, nell’insieme delle sue componenti, domina il popolo di quel paese sconvolto…”
Goffredo Parise
I luoghi di Parise
Il suo ultimo, straordinario reportage sul Giappone agli inizi dell’autunno del 1980, pochi anni prima della morte, che ispirò una serie di articoli per il Corriere della Sera e poi il libro L’eleganza è frigida di eccezionale smalto letterario, è un rarissimo esempio di pellegrinaggio estetico.
Un’esperienza intensa, unica per approfondire quell’universo dell’irrisolto, dell’asimmetrico, della dissimulazione, dell’essenzialità. Un paese che Parise stabilì essere “pianeta ruotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste”, il solo di cui sarebbe diventato con gioia il figlio adottivo.
A svelarne i vari volti è un doppio dell’autore, in fuga da un paese, l’Italia, “sconvolto per millenni da furti, ricatti e assassinii”. Attraverso il Giappone lo scrittore raccontaindirettamente l’Italia con le sue ataviche carenze che acquistano risalto da questo confronto. Differenze che pur giocando a sfavore dell’Italia non lo inducono però ad affermare una superiorità nipponica.
Casa di Parise a Salgareda
Dopo anni di nomadismo Goffredo Parise negli anni settanta si stabilì a Salgareda in una casetta concentrato di grazia e povertà, sepolta tra antichi gelsi, nelle Grave del fiume Piave odoroso di muschio e di marcandole. Luogo ricco di magia, ancora oggi quasi incontaminato.
Tra queste sponde trascorse lunghi periodi di perfetta solitudine ascoltando i messaggi segreti della natura e qui scrisse il suo più bel libro di racconti Sillabario.
Per le visite alla casa rivolgersi a Moreno Vidottotel. 348 3235822.
Situata a poca distanza dalle rive del fiume Piave, la Casa di Cultura Goffredo Parise rappresenta una tappa obbligata per appassionati e studiosi. Dimora dello scrittore nei suoi ultimi anni di vita e luogo dove volle essere sepolto, la casa è stata donata dallo scrittore al Comune di Ponte di Piave che ne ha fatto un centro di cultura a lui intitolato stabilendovi anche la sede della biblioteca comunale.
La Casa è testimonianza della vivacità intellettuale dello scrittore e della sua fitta rete di conoscenze ed amicizie nell’ambito culturale ed è diventata pertanto un prezioso strumento dell’Amministrazione Comunale per la divulgazione e lo studio dell’opera dello scrittore oltre che punto di riferimento culturale sul territorio.
La Casa di Cultura, che al piano terra è rimasta tale e quale al 1986, ospita i lavori di alcuni dei maggiori artisti italiani del Novecento da Mario Schifano a Giosetta Fioroni, da Filippo De Pisis a Mario Ceroli, proponendo un percorso espositivo ricco e coinvolgente. La visita all’intera collezione è possibile con l’assistenza di una guida, addentrandosi a piccoli passi nell’universo Parise alla scoperta dei suoi legami, delle sue passioni e della grande pittura italiana contemporanea.
Entrambe le dimore sono case della memoria, musei sentimentali dove ogni oggetto è un frammento del passato ricco di significati.
La Casa di Cultura è visitabile, preferibilmente su prenotazione, nei seguenti orari:
Lunedì: 14.30 – 19.00
Martedì: 10.30 – 12.30 / 14.30 – 19.00
Mercoledì: 16.00 – 22.00
Venerdì: 14.30 – 19.00
Giovedì, Sabato e Domenica solo su prenotazione.
Biblioteca di Ponte di Piave – Casa di Cultura Goffredo Parise Via Verdi 1, 31047 – Ponte di Piave (TV)